lunedì 29 settembre 2008

Gambe da pitu'

Gambe da pitu, cosi’ mia sorella ha sempre definito le mie gambe. Dubito sappia esattamente cosa sia un pitu, come non lo sapevo io fino a poco fa (pitu' e' tacchino in piemontese), ma questa colorita immagine e’ una reminiscenza di quello frasi che sentite da bambini dai nonni, riecheggiano poi nelle nostre menti per sempre. Il passaggio dalla sua mente alla sua bocca e’ poi un attimo. E’ il suo modo gentile di dirmi che trova le mie gambe piccole, magre e fragili, e che la impressionano, a tal punto da ribadire il concetto con smorfia ogni volta che le riscopre sempre uguali ogni anno in estate. I muscoli a ben vedere sono miseri, i polpacci poco pronunciati, i quadricipiti non prospicienti, le caviglie sottili, ma non credo che ‘gambe da pitu’ sia quello che pensa la maggior parte della gente che si trova a guardare le mie gambe. Ma per lei – e ribadisco, credo solo per lei- sono un mio handicap, un mio difetto che si mette in evidenza per prima cosa con le persone che si trovano a vedere le mie gambe scoperte . Qualche tempo fa In palestra ospite da lei, facendo conoscenza di un suo amico e presentandomi io, ebbene si impudicamente, in pantaloncini, non e’ riuscita neanche a trattenere questo forte senso di ribrezzo "Questo e’ mio fratello. Ma tu non trovi che mio fratello abbia le gambe da pitu’…?" ha subito sottoposto la questione all’amico. Quest’anno ho fatto spinning per 6 mesi, ieri ho fatti la mia prima mezza maratona , ma le gambe sebbene piu’ toniche sono rimaste sempre quelle.
Ma certo vedendo ieri a Torino le gambe dei Kenyoti ho subito pensato a cosa gli avrebbe detto mia sorella!

2 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Ognuno ha le sue gambe.
In una donna fanno la differenza, ma in un uomo è solo per il tempo in maratona e allora chissenefrega...goditi le tue gambe che comunque ti hanno portato lontano

Gianluca Rigon ha detto...

Condivido la tua storia.....a scuola mi chiamavano "gambete de oro" perchè fragili fragili....
Ciao !